In vista del Consiglio europeo del 23-24 ottobre, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ribadito l’importanza dei biocarburanti come strumento per sostenere la filiera automotive italiana e aggirare il blocco europeo alla vendita di auto endotermiche dal 2035. Meloni, appoggiata dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen, chiede che i biocarburanti sostenibili siano ammessi anche dopo quella data per contribuire alla decarbonizzazione, preservando al contempo settori chiave come il trasporto pesante e l’industria.

La posizione italiana è stata rilanciata anche dalla viceministra Vannia Gava, sottolineando la proposta di quadruplicare entro il 2035 la produzione di biocarburanti sostenibili insieme a Brasile, Giappone e India. Oltre ai biocarburanti, l’Italia chiede all’Europa un “cambio di approccio” nella revisione della legge sul clima, puntando a un sistema energetico più equilibrato che integri le rinnovabili con altre fonti, maggiore flessibilità nei target e il principio di neutralità tecnologica.

Da parte sua, Ursula von der Leyen sottolinea le opportunità offerte dalla transizione verso tecnologie pulite e l’importanza di mantenere il controllo europeo su queste tecnologie e sulle materie prime essenziali, ricordando il boom globale delle auto elettriche e delle energie rinnovabili. Le nuove misure Ue per ridurre i costi energetici annunciate dal commissario Dan Jørgensen rientrano in questo contesto di sostegno all’energia pulita e all’autonomia industriale europea.