La Commissione europea ha annunciato sette nuove misure per ridurre i costi energetici di famiglie e imprese, puntando su aiuti di Stato, finanziamenti della Banca europea per gli investimenti, utilizzo dei Fondi di coesione, accelerazione delle autorizzazioni per le rinnovabili e riduzioni delle tasse sull’elettricità. È prevista anche una maggiore diversificazione delle forniture di gas attraverso la collaborazione con partner internazionali. Nei prossimi mesi verranno introdotti i primi contratti tripartiti tra governi, produttori e grandi clienti industriali per promuovere tecnologie pulite, a partire da eolico offshore, reti e sistemi di stoccaggio. Questi accordi mirano ad aumentare la capacità produttiva europea, ridurre i costi dei progetti e garantire energia pulita e a prezzi sostenibili.

Guardando al 2026, la Commissione presenterà un Piano d’azione per l’elettrificazione, un atto per rafforzare la sicurezza energetica, un pacchetto Omnibus per semplificare la normativa sui prodotti energetici e un nuovo pacchetto per l’Unione dell’energia, che includerà misure su rinnovabili, efficienza e trasporto della CO₂, oltre alla graduale eliminazione dei sussidi ai combustibili fossili. Inoltre, verrà introdotto l’Advanced Materials Act e istituito il Critical Raw Materials Centre, incaricato di garantire forniture stabili di materie prime essenziali come litio e cobalto. Come sottolineato da Ursula von der Leyen, l’obiettivo è rafforzare l’indipendenza energetica e tecnologica dell’Europa, sostenendo lo sviluppo di settori strategici come batterie, intelligenza artificiale, tecnologie quantistiche e materiali avanzati.